Sogno di Patrizia
Gentile Dott. Laurelli, una settimana fa ho sognato che una collega (con cui ho un rapporto conflittuale), mentre dormivo, mi tagliava i capelli e anche se oggettivamente capivo di non stare così male con i capelli tagliati, mi arrabbiavo sentendolo come un sopruso, una violenza fatta sulla mia persona, proprio mentre ero indifesa cioè nel sonno.
Interpretazione
I capelli, simbolicamente, rappresentano la propria femminilità e conseguentemente le potenzialità seduttive, infatti, i capelli sciolti e fluenti lungo la schiena sono un’arma di conquista notevole. In questo sogno, la collega può rappresentare un ostacolo all’espressione della propria avvenenza. Il nemico che si oppone alla libera manifestazione della propria femminilità potrebbe essere quell’istanza che fa sentire in conflitto l’essere donna, con il ruolo lavorativo, che in molti casi prevede una mortificazione delle componenti femminili, genericamente poco valorizzate in alcuni contesti. A volte, questo conflitto diventa talmente difficile da gestire che ci identifichiamo in un ruolo spersonalizzante e addirittura ci sentiamo talmente impotenti che la soluzione che escogitiamo è di mettere da parte la componente femminile, catalogandola come perdente, emotivamente instabile, poco competitiva. In questi casi, il senso d’impotenza rappresenta un campanello d’allarme che, dovrebbe farci riflettere proprio su ciò che stiamo sacrificando e perché.
Emozione nascosta
L’impotenza generata dal sopruso genera una rabbia e un dolore difficilmente esprimibile. Spesso, pensiamo di poter mettere una maschera e far tacere le nostre emozioni, per evitare il conflitto e perché giustamente pensiamo che questo tipo di sentimenti difficilmente vengano accolti e compresi. La quantità di frustrazione che genera questo tipo di soluzione però, a lungo andare può danneggiare e anestetizzare. Come agire allora? Non è sempre funzionale esplodere quando, sentiamo di essere ingiustamente attaccati, ma nello stesso tempo sopportare senza reagire alle angherie degli altri può diventare intollerabile. Un’accurata e obiettiva auto analisi può consentirci di discernere tra i dati di realtà concreti e la dose di “vittimismo” che possiamo attivare in alcune situazioni e trarne le giuste conclusioni, e quindi le contromisure.
















